La maggiore parte delle culle prevede per il loro utilizzo un limite massimo di peso del bambino che varia tra i 7 e i 10 chilogrammi. Altri modelli di culle per bambini, invece, consentono al piccolo di raggiungere soglie di peso più elevate.
Si ricordi, però, che il peso non è l’unico e il solo modo di valutare se il piccolo possa ancora utilizzare o meno la culla. Infatti ci sono bambini che raggiungono un’altezza tale da non permettergli di dormire ulteriormente dentro la culla nonostante il loro peso sia inferiore a quello indicato come massimo dall’azienda produttrice.
Se si utilizza una mini culla, il bambino può dormirvi al massimo fino ai 6 mesi di età mentre in un modello di dimensioni standard può farlo anche fino ai 3 anni di età, nonostante molti genitori preferiscano trasferire il piccolo in un lettino già al raggiungimento dei 2 anni; soluzione che viene adottata soprattutto per motivi di sicurezza nel caso che il bebè sia particolarmente vivace e tenda a cercare di scavalcare frequentemente la ringhiera della culla.
Ecco gli elementi che si devono tenere in considerazione al momento dell’acquisto:
- Assicurarsi che sia tratti di una culla certificata. La prima cosa da verificare è che il modello che si intende acquistare sia conforme agli attuali standard di sicurezza fissati dalla normativa europea vigente in materia.
- Requisito essenziale è la presenza di un sistema di impostazioni regolabili del materasso, che consentano, cioè, di alzarlo e abbassarlo. Infatti il neonato avrà necessità che il materasso sia posizionato nella culla in posizione alta in modo che la mamma possa sia prenderlo su facilmente che collocarlo dentro agevolmente. Quando però il bambino diventa più grande, per evitare che possa scavalcare la culla è opportuno che il materasso, rispetto ai laterali, si trovi nella posizione più bassa possibile.
- Altro aspetto determinante è verificare se le viti e la minuteria metallica necessarie per assemblare la culla siano posizionate in modo tale da poter essere staccate facilmente dal bambino con le sue manine e messe in bocca, rischiando così il soffocamento.
- Nel caso di una culla dotata di ringhiera protettiva prestare attenzione alla distanza tra le sbarre verificando che non sia superiore ai 6 cm., misura limite per evitare che il bambino possa rimanervi incastrato con le braccia o i piedi.
- Scegliere un modello di culla che non preveda elementi decorativi che possano staccarsi facilmente ed essere così messi in bocca dal piccolo. Privilegiare modelli di culle semplici e lineari.
- Attenzione a verificare che la struttura della culla che si vuole acquistare non preveda la presenza di bordi frastagliati e taglienti tali da poter fare del male al bambino, ferendolo.
- Non utilizzare lenzuola da adulti piegate su se stesse più volte bensì adoperare esclusivamente lenzuolini per bambini tali da adattarsi perfettamente al materasso che, a sua volta, deve aderire ai lati della culla evitando la presenza di spazi.
- Giocattoli ingombranti, coperte, cuscini per adulti e per bambini e trapunte non devono assolutamente trovare spazio in alcun modo nella culla del bambino in quanto estremamente pericolosi per la sua sicurezza.
- Se si utilizza una protezione per i bordi, ovvero un paracolpi, scegliere un modello che consenta di essere fissato alla culla utilizzando gli appositi laccetti o i bottoni automatici nella parte superiore della ringhiera.
- Appena il bambino riesce ad alzarsi in piedi da solo è opportuno eliminare la protezione per i bordi in quanto questa potrebbe essere utilizzata dal piccolo per arrampicarsi e cercare uscire fuori dalla culla.
- Non attaccare giochini e pupazzetti nella apposita asta della tenda a velo posta al di sopra della testa del piccolo utilizzando nastri e lacci di lunghezza superiore ai 18 cm., perché, diversamente, potrebbero essere staccati dal piccolo con le sue mani e, quindi, messi in bocca con il rischio che si strangoli.
Decidere quale possa essere la migliore culla per il proprio bambino non è, quindi, facile. E’ indispensabile infatti che il modello che si sceglie possegga caratteristiche tali da essere compatibili con le esigenze individuali del piccolo e della sua famiglia.
Ecco i più comuni tipi di culle per bambini, diversi tra loro non solo esteticamente ma anche a livello funzionale.
- Culle per bambini standard e tradizionali
Modelli classici per questo tipo di culle la cui funzione essenziale è quella di permettere al piccolo di dormire e riposare nel migliore dei modi. Non posseggono funzionalità accessorie e sono ideali per genitori che sono alla ricerca della semplicità assoluta. Normalmente sono costruite in legno o in metallo in modo da garantire una struttura solida e robusta. - Culle in legno
Le culle in legno sono le più tradizionali e ancora oggi sono scelte da genitori che amano uno stile classico e intramontabile. Possono essere realizzate con qualsiasi tipo di legname, tra cui: acero, quercia, ciliegio, frassino, mogano, betulla e faggio. Negli ultimi anni, il pino, però, risulta essere il materiale più utilizzato per la produzione delle culle in legno, per quanto essendo leggero si scalfisca facilmente. - Culle convertibili
Particolarmente apprezzate da genitori che trasformano l’acquisto di una culla in un investimento, dal momento che questa con il crescere del bambino può essere trasformata in un divano letto o addirittura in un letto matrimoniale. - Culle portatili
Generalmente sono costruite con materiali rigidi come il legno e si aprono e si chiudono facilmente attraverso un meccanismo simile a quello di un tavolo pieghevole. Ottima scelta nel caso si abiti in case e appartamenti poco spaziosi. - Culle da viaggio
Anche queste culle hanno la caratteristica di essere piegate richiudendosi su sé stessa. Normalmente sono realizzate con materiali morbidi ed ecocompatibili e caratterizzate da un design che prevede più e diverse forme possibili. Ideali per genitori che si spostano frequentemente per vacanze, viaggi e lavoro ma anche semplicemente per portare il piccolo a trovare i nonni o gli amici e consentirgli, comunque, di dormire e riposare nel migliore dei modi. - Culle multifunzionali
Si tratta di culle per bambini che offrono, contemporaneamente, più funzionalità. Oltre alla culla infatti, prevedono anche la presenza di un fasciatoio piuttosto che di una cassettiera o di un piano d’appoggio. Sono progettate per facilitare alla mamma la gestione quotidiana del piccolo, permettendole di avere sempre tutto ciò che serve per la cura del bambino a portata di mano.
Questa tipologia di culle infatti ha la prerogativa di potere essere utilizzata per un periodo di tempo maggiore rispetto ai modelli standard e tradizionali.
Al momento della nascita del bambino, la culla convertibile comincia ad essere utilizzata come un modello classico dotato di ringhiera protettiva ai 4 lati della struttura. Questo tipo di culle sono dotate di una apposita funzionalità che consente di regolare il materasso in altezza; nella prima fase di vita del piccolo, questa deve essere posizionata al livello più elevato, per poi essere spostata gradualmente, durante la crescita del bambino, verso il basso in modo che il bebè, quando raggiunge il momento in cui può stare in piedi, non possa arrampicarsi per scavalcare la ringhiera. Intorno ai 2 anni, una culla convertibile può essere trasformata in lettino con una parziale protezione laterale, che pur lasciando in libertà il piccolo, gli impedisca, comunque, di cadere, durante il sonno, dal letto.
Intorno ai 4 anni, il lettino può diventare a grandezza naturale, consentendo la totale rimozione della protezione laterale e accompagnare così il bambino anche nel corso della sua adolescenza.
In sintesi, una culla convertibile evita la necessità di acquistare più letti diversi durante il percorso di crescita di un bambino.
In merito al fatto se sia o meno un acquisto conveniente, sicuramente rappresenta un grande vantaggio economico il fatto che comprando una culla convertibile si abbia l’opportunità di acquistare, contemporaneamente, sia il lettino per quando il bambino diventerà più grande che il letto che lo accompagnerà fino alla fine della sua adolescenza. Però è opportuno tenere presente che alcuni modelli per essere totalmente convertibili hanno necessità di accessori extra che spesso non vengono forniti con la culla ma venduti a parte. Ma non solo, è importante anche chiedersi se si è veramente convinti di convertire la culla in lettino perché nel caso non accadesse acquistare una modello di questo tipo sarebbe completamente inutile e antieconomico.
Sono, altrettanto, apprezzate dai genitori in quanto, normalmente, vengono collocate accanto al loro letto in modo che la mamma possa allattare il piccolo facilmente anche durante la notte. Quasi tutti i modelli di mini culle sono dotati di ruote così da consentirne un agevole spostamento tra un ambiente e l’altro della casa.
Le attuali raccomandazioni dei centri di ricerca pediatrici e infantili, per garantire un sonno sicuro, consigliano di tenere il bambino nella stessa stanza dei genitori minimo fino all’età di 6 mesi, preferibilmente fino ad 1 anno, evitando però che questo dorma nel loro letto.
Ecco quindi che lo scopo di una culla co-sleeping è permettere al bambino di dormire accanto o addirittura nello stesso letto dei genitori pur rimanendo collocato in uno dispositivo completamente indipendente e separato.
In pratica questo tipo di culla viene attaccato per la parte più lunga a un lato del letto matrimoniale formandone un’appendice e permettendo così alla mamma di accedervi facilmente per prendere il piccolo in braccio o per accarezzarlo o tenergli la mano durante il sonno.
E’ quindi opportu verificare che:
- non vi siano possibili rischi per il piccolo di restare intrappolato,
- la struttura sia rivestita in tessuto rigido e non imbottito,
- la vernice del rivestimento non contenga piombo o sostanze tossiche nocive per la salute del bambino.
Dal punto di vista della sicurezza, però, presentano dei rischi, che non sono normalmente presenti nelle culle fisse.
Infatti appena il piccolo acquisisce la capacità di muoversi autonomamente, il rischio è che si sollevi in piedi appoggiandosi a un lato della culla così da rimanervi intrappolato a causa dello spostamento del dondolo. Se, in quelle condizione, il suo viso, viene premuto contro il fianco laterale della culla ci sono alte probabilità che resti soffocato. E, purtroppo, dal momento che i bambini acquisiscono agilità e abilità nel fare le cose in tempi velocissimi, è probabile che i genitori non riescano a comprendere quanto il loro bambino sia in una situazione di pericolo.
Se nonostante questo, si è comunque decisi ad acquistare una culla dotata di dondolo, optare per un modello dotato di blocchi di sicurezza tali da consentire l’inamovibilità assoluta della culla.
Per avere la garanzia che una culla di questo tipo sia sicura è importante che la robustezza del set di ruote di cui è fornita sia certificato e conforme alla vigente normativa europea sui prodotti e dispositivi per l’infanzia. Allo scopo, quindi, è essenziale che le ruote della culla siano dotate di appositi blocchi di sicurezza da attivare sempre quando questa è mantenuta in una posizione stabile e non in movimento mentre viene spostata da un ambiente all’altro.
L’aspetto essenziale da valutare al momento dell’acquisto è il meccanismo che regola il blocco di sicurezza una volta che la culla si trova in posizione aperta.
Controllare, quindi, sulle gambe che fanno parte della struttura della culla la presenza la solidità dei fermi nel punto in cui queste si piegano. E’ opportuno tenere in considerazione anche l’aspetto dell’assemblaggio, ovvero se rimontare la culla sia facile ed agevole come smontarla tenendo presente che se non è perfettamente montata risulta pericolosa per il piccolo.
Sono molti i genitori che apprezzano l’idea di fare dormire il loro piccolo in una culla antica, magari quella utilizzata per generazioni in famiglia. Altri invece, appassionati di mobili antichi, preferiscono cercarla nei mercatini delle pulci o nei negozi di antiquariato o modernariato.
Il problema è che le vecchie culle se non soddisfano i moderni requisiti e standard di sicurezza possono rappresentare un pericolo per il bambino. Buona parte di queste, infatti, essendo dotate di montanti angolari sporgenti favoriscono il rischio di caduta per i bambini che riescono, appoggiandosi a questi, ad alzarsi in piedi da soli. Altro aspetto da tenere in considerazione è la distanza tra le stecche che costituiscono la ringhiera di protezione e che potrebbe essere superiore ai 6 cm. favorendo così la possibilità che il piccolo vi resti impigliato con la testina.
Per stabilire se una culla antica possa essere o meno utilizzabile, ai fini della sicurezza, per farvi dormire un bambino ecco alcune linee guida da applicare nella scelta:
- il materasso deve essere aderente
- le stecche della ringhiera di protezione devono essere integre e rispettare tra di loro la distanza di sicurezza.
- i montanti angolari non devono essere sporgenti nella testiera e nella pediera non dovrebbero essere presenti motivi e decori intagliati nel legno tali da consentire al piccolo di infilarvi le mani o i piedi.
In ogni caso, anche se una culla antica può essere bella e rappresentare qualcosa di sentimentale se non soddisfa i moderni standard di sicurezza non dovrebbe essere usata per fare dormire il bambino ma esclusivamente a scopo decorativo.
D’altra parte, veli e tende sulla culla rappresentano un pericolo in quanto il bambino, nel tentativo di arrampicarsi per uscire fuori dalla culla, potrebbe rimanervi impigliato, avvolto nella stoffa, con conseguenti lesioni e nel peggiore dei casi con il rischio di strangolarsi. Quindi, se proprio non si vuole rinunciare al suggestivo aspetto estetico che i baldacchini donano all’ambiente e alla culla, è indispensabile che i genitori prestino molta attenzione e nel momento in cui il piccolo mostra i primi segnali circa la sua capacità di mettersi in piedi da solo dentro la culla, provvedano immediatamente ad eliminare i veli, le zanzariere o le tende.
Per ridurre il rischio di SIDS, la sindrome che provoca la morte del piccolo durante il sonno, fino al 50% è opportuno che la culla con il bambino durante il primo anno di vita e in particolare per i primi sei mesi trovi la sua collocazione nella camera dei genitori.
In questo caso per occupare il minimo spazio possibile e fare in modo che il piccolo dorma accanto alla mamma è opportuno scegliere una culla co-sleeping o, meglio ancora una mini culla che, tra l’altro, consente di essere spostata facilmente da un ambiente ad un altro grazie alla struttura dotata di ruote.
E’ importante che siano fissati con gli appositi laccetti, meglio ancora con i bottoni automatici, nella parte superiore della ringhiera della culla per evitare che il piccolo possa da solo slacciarli. E’ un dispositivo che però deve essere usato per un breve periodo, fino al momento in cui il bambino non è in grado di sollevarsi o alzarsi in piedi da solo, in quanto potrebbe utilizzarlo per aiutarsi a uscire fuori dalla culla.
Se anche un altro tipo di materasso risultasse adatto ad essere contenuto nella culla non lo si dovrebbe adoperare per farci dormire sopra il piccolo nel caso questo non sia stato progettato e omologato per essere utilizzato dai neonati e dai bambini.
I materassi per le culle sono molto di più della miniatura dei modelli per gli adulti. Infatti sono rinforzati e più rigidi di questi in modo da mantenere maggiormente al sicuro i bambini e sostenere loro, al meglio, la spina dorsale e la struttura ossea in generale, mentre dormono.
Normalmente il materasso per la culla viene venduto separatamente da questa.
E’ importante che il modello di materasso che si sceglie si adatti perfettamente alla base della culla in modo che non si crei spazio nei bordi laterali.
Anche nel caso di una miniculla, il materasso deve possedere le medesime caratteristiche e funzionalità di quelle previste per una culla tradizionale standard.
Anche in questo caso, la scelta tra questi due tipi di materassi è supportata dal certificato di omologazione che ne attesta la conformità alle normative europee in materia.
I materassi in lattice sono, comunque più leggeri e il materiale con cui vengono realizzati è naturale ed ecologico.
Nel caso di un materasso a molle è bene ricordare che l’utilizzo di questo è limitato a un tempo ristretto e quindi diventa praticamente impossibile che il piccolo possa avvertire possibili cedimenti nelle molle, situazione che in un materasso per adulti si manifesta dopo avervi dormito sopra per alcuni anni.
Nell’effettuare la scelta tra i diversi modelli sono due gli aspetti da considerare quando si acquista la copertura del materasso per la culla del bimbo: impermeabilità e traspirabilità.
Il flusso di aria intorno al bambino aiuta a mantenere la superficie del materasso fresca e confortevole.
L’impermeabilità, invece, manterrà il materasso nella migliore forma possibile per lungo tempo e una superficie lavabile che non assorbe umidità aiuterà a riuscire a rimettere a letto il piccolo il più velocemente possibile nel caso che durante la notte ci sia la necessità di cambiare non solo il pannolino ma anche le lenzuola
Verificare, comunque, che la copertura che si desidera acquistare sia lavabile ad alte temperature in lavatrice così da ottenere la massima igiene.
In linea di massima, il prezzo medio varia tra i 70 e i 100 euro, ma si possono trovare buoni materassi anche a cifre inferiori, tenendo però presente che i modelli economici, a differenza dei più cari, non prevedono come accessorio la copertura. In questo caso, comunque, è anche opportuno verificare la qualità delle cuciture per evitare il rischio di dovere acquistare un secondo materasso prima che il piccolo raggiunga l’età del passaggio dalla culla al lettino.
Se poi si vuole orientare la scelta verso materassi che prevedano benefici aggiuntivi per il piccolo, ovvero che siano ipoallergenici o prodotti con materiali naturali ed ecologici, allora il costo per il loro acquisto lievita per quanto valga sempre la pena spendere di più per soddisfare adeguatamente i bisogni del proprio bambino.
Grazie a questa funzionalità, quando il materasso si trova nella posizione più alta è possibile deporvi delicatamente un neonato e prenderlo in braccio con facilità; se invece il materasso è nella posizione più bassa limitano il rischio che i bambini che sono già in grado di alzarsi in piedi da soli possano riuscire a scavalcare la ringhiera di protezione della culla.
L’ideale è acquistare un modello di culla che consenta di scegliere tra tre possibili diverse posizioni le cui variazioni dipendono anche dal materiale in cui è composto il fondo della culla.
Alcune culle hanno la base costruita con doghe in legno o barre di metallo mentre altre utilizzano una struttura sempre in metallo ma a forma di griglia. Proprio queste ultime sono le basi più sicure che per la loro robustezza non sono soggette a possibili collassamenti della struttura.
Per proteggere il lenzuolo di sotto si utilizzano le traverse, che sono facili da rimuovere ed è utile averne sempre disponibili alcune per il ricambio da tenere accanto alla culla in modo da riuscire a sostituire rapidamente quelle che inevitabilmente e frequentemente si sporcano per eventuali perdite dal pannolino o altro.
E’ opportuno acquistare esclusivamente prodotti per bambini in fibre naturali al 100%, cotone o lino, che si possano adattare correttamente alla culla evitando il formarsi di tasche e rigonfiamenti che potrebbero ostruire la respirazione del piccolo.
Attenzione anche a lavare, asciugare e conservare in luogo asciutto e fresco le lenzuola della culla del piccolo così da evitare problemi di muffa e deformazione del tessuto.